Icaro.

Scrivi ciò che vuoi…

Ritaglio.

Vado alla finestra e fuori c’è un palazzo grigio. Se giro un po’ lo sguardo, tra due case, vedo un pezzettino di cielo. Lo respiro…

Istantanea.

Tre auto bianche in fila avanzano sulla strada grigia che divide il deserto beige. Chiacchiere, musica, calore.
In lontananza un puntino marrone trotterella…

Tramonti.

Intorno al piatto, sul pavimento di un balconcino popolare: pane, olio, pomodoro e sale…

Notte.

Un filo di conversazione attraversa i muri. Risate, passi, un oggetto che cade, una finestra che si chiude. Di nuovo…

Frontiere.

Chiusi in casa siamo tutti uguali. Ridotti ai minimi termini. Ristretti all’essenziale. Dal bagno alla cucina. E nello stretto percorso…

Ulisse mare cielo stellato

Ulisse.

Attraverserò questo mare legata alla sedia.

casa-un-molo-un-porto-una-baia

Casa.

Un molo, un porto, una baia, un mare, un paese qualunque. Tintinnio di vele, respiro di barche in fondo alla notte.

Sfumature, diario di un viaggio inaspettato.

Sfumature.

DIARIO DI UN VIAGGIO INASPETTATO. Manca sempre qualcosa in ogni caso, nelle parole. Sono estremamente soggettive e inefficaci. Sfuggenti. Ognuno le riempie come può. E ci perdiamo negli equivoci, fino alla resa: impossibile capirci per davvero. Che sollievo!

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