Come se.
Come se la rappresentazione mutasse continuamente nel momento stesso in cui la rileggo. E bisognerebbe ricominciare da capo, con l’analisi e con la descrizione. Perché…
Come se la rappresentazione mutasse continuamente nel momento stesso in cui la rileggo. E bisognerebbe ricominciare da capo, con l’analisi e con la descrizione. Perché…
Sempre più fastidioso l’abuso della parola “nonni” nei media argentini. A una certa età i cittadini, privati di ogni risorsa intellettuale e sociale, si convertono in “nonni” e, soprattutto, “nostri”. Non più persone, dal preciso carattere, ma…
Come si muore d’amore. Leggi tutto »
Vado alla finestra e fuori c’è un palazzo grigio. Se giro un po’ lo sguardo, tra due case, vedo un pezzettino di cielo. Lo respiro…
Tre auto bianche in fila avanzano sulla strada grigia che divide il deserto beige. Chiacchiere, musica, calore.
In lontananza un puntino marrone trotterella…
Un filo di conversazione attraversa i muri. Risate, passi, un oggetto che cade, una finestra che si chiude. Di nuovo…
Chiusi in casa siamo tutti uguali. Ridotti ai minimi termini. Ristretti all’essenziale. Dal bagno alla cucina. E nello stretto percorso…
Manca sempre qualcosa in ogni caso, nelle parole. Sono estremamente soggettive e inefficaci. Sfuggenti. Ognuno le riempie come può. E ci perdiamo negli equivoci, fino alla resa: impossibile capirci per davvero. Che sollievo!
Sfumature, diario di un viaggio inaspettato. Leggi tutto »
Un molo, un porto, una baia, un mare, un paese qualunque. Tintinnio di vele, respiro di barche in fondo alla notte.