ENIGMA.

Il frutto che luccica e nasconde…

SIPARIO.

Il vecchio falco bianco dagli occhi vispi…

DOPO.

Ma ci riconosceremo? Fresche…

PRELUDIO.

A circa un’ora da A., passando per S., una strada serpeggiante di pini secolari arriva…

CONTRASTI.

Osservatrice in genere, preferisco entrare dal retro: scena-personaggi-situazione. Facile a volte scoprire i codici, altre no. Nessuno, spiega.
Espressione tra le più misteriose della cultura porteña è il bacio…

DA LONTANO.

…perché io sono napolitana! mi spiega, mentre si agita sulla sedia, con la sua risata scoppiettante; sono casinista, mi piace gridare, gesticolare con le mani… come gli italiani del sud! Da quando vivo qui, l’amore per il mio paese mi segue dappertutto: il tassista, il tabaccaio, il macellaio, il bancario, la cameriera, l’imprenditore, il parrucchiere, la dentista, la gente che incontro, insomma, mi dice…

GAP.

Intuitivamente chiarissimo…

QUARTO.

Resto muta conversando quando, qualcuno qui, si riferisce al proprio come al terzo mondo, contrapposto al mio. In silenzio osservo allora l’interlocutore e scopro…

LESSICO.

Dopo tanto girarci intorno e per una di quelle fortuite piccolezze della vita…

CAMMINANDO

per strada, questioni pratiche, testa bassa, spalle chine, sguardo schivo. Non saluto. Dimentico di dare le carezze di quartiere, quotidiane fra vicini. Occhiali da sole…

QUATTRO.

Dal basso e dall’alto. Di traverso e sottosopra. In obliquo e a ondine. Sezionato…

MITZSTERI.

Avviate alcune ristrutturazioni funzionali, fatto l’inventario e sistemata ogni cosa, Mitze aveva iniziato un’altra vita, più metodica e ordinata: chiuso nella stanza più ariosa e spaziosa della casa, lavorava alla rappresentazione di Mitze. Il viso di Mitze, in calchi di ceramica…

ROBINSON.

Castelli bellissimi, dalle svettanti pareti luccicanti, tra le quali ci perdiamo invece noi. Sparsi, come errori necessari, tra appassionate discussioni di soft…