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Palpito.

Attraversando il selciato che portava al centro di vaccinazione della città di Y, sono stata investita dalle sorpresive note di un tango che gli altoparlanti diffondevano all’aria aperta, sulla gente, in fila davanti all’entrata. E quell’ebbrezza che avevo creduto perduta, dopo tanto avvolgermi dentro una scorza impenetrabile costruita meticolosamente nel tempo, mi ha di nuovo sfiorata, come una gioia piena, che tutto è ancora possibile.

(24 agosto 2021)

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