LO SFANGO.

Dopo tanto tempo di faticosa prigionia, accettata, rispettata e sostenuta per il bene della collettività, sono visceralmente stanca di questa esasperata conflittuale discussione, palleggiata, tra governi e opposizioni, in generale e globale.
Sono irrimediabilmente nauseata dall’incapacità delle opposizioni di proporre un programma alternativo e di confronto, serio. Da questo utilizzo quotidiano e manipolativo delle fake news, nell’intento preciso e deviante di distogliere l’opinione pubblica dalle questioni veramente essenziali, al solo scopo di dirigere l’agenda dei mezzi di disinformazione.
Così come sono sfiancata dalla galoppante impotente e infantile passività dei governi in carica nell’attuare un progetto, concreto ed efficace. Da questo mòno-tòno limitante porsi sulle difensive, nel quale si esaurisce l’agire tutto, in un eterno fallimentare tentativo di smascherare quelle stesse fake news e riappropriarsi, infine, dell’agenda di quei medesimi mezzi di disinformazione.
Mi domando se noi cittadini del mondo, in attesa, chiusi qui, come vermi nei nostri miseri buchi, non ci meritiamo forse qualcosa di più, soprattutto oggi, soprattutto adesso.
Se non sia, ora, il momento improrogabile di esigere alla politica di essere, dignitosamente, non solo uno sfango.